Shibusa

Un corpo flessuoso riluce nel blu.

È un mare aperto e profondo quello in cui, bracciata dopo bracciata, viene raggiunto da un senso di intima rigenerazione ed energia vitale.

La roccia scura fa da cornice ai movimenti gioiosi della brezza che, intrisa di erbe aromatiche e fico, chiama ad una più stretta connessione con gli elementi.

Fermo immagine.

Chiudi gli occhi. Inspira. Fai tua l’introspezione donata dal momento. Lasciati andare a questo profumo sussurrato, che lentamente prende l’anima e libera la mente.

Quando penso a Raffaella non posso che immaginarla così: nel suo elemento naturale -appunto l’acqua- immersa in questa fragranza, leggera ed indefinibile, che si chiama Hito e che di Raffaella è l’opera prima e summa assoluta dei valori e dei principi in cui crede.

Di certo, per come la vedo io, è manifestazione tangibile di una volizione forte.

Flash-back: siamo nel 2018 in Giappone.

Raffaella, affaccendata ingegnere gestionale, attiva perlopiù in paesi di matrice orientale, si trova all’improvviso nel posto giusto al momento perfetto per capire molte cose di sé e della propria vita.

In un attimo una sottile intuizione scompiglia le carte e stravolge gli equilibri.

Basta aerei e ritmi frenetici, basta inflessibile rigore verso se stessi e senso di inadeguatezza. Vengono spalancate le porte dell’accettazione di sé, del fluire lento e della consapevolezza. Il cambiamento è in atto.

La cultura giapponese incide sulle nuove prospettive di Raffaella, forse senza che neppure lei se ne renda conto fino in fondo.

Fatto sta che il desiderio di intima connessione tra anima, corpo e mente diventa il leit motiv da cui far partire una nuova esistenza, votata a ciò che ama e la appassiona.

Da un ideale estetico tutto giapponese di bellezza intesa come semplicità e naturalità, in cui l’imperfezione e l’assenza di sovrastrutture conferiscono fascino ed un’attraente unicità, di lì a poco nasce Shibui.

Per Raffaella, una sorta contenitore in cui collocare tutti i prodotti di bellezza giapponese che negli anni lei stessa ha testato su di sé in veste di utilizzatrice e ai quali non avrebbe più potuto rinunciare.

Dal nulla, diventa la prima ed unica distributrice in Europa della magica Eau de Ki, di Slim Cera e di Ruhaku, prodotti favolosi che io stessa uso e di cui sono entusiasta ( ne abbiamo già parlato qui )!

Raffaella però è una donna che non si accontenta.

Crea il marchio WA:IT, che combina, in soluzione di continuità, la cultura giapponese e la cultura italiana.

L’intento è di esaltare la percezione della bellezza naturale nella sua massima espressione di vita, nel qui e ora, ed al contempo, nella sua immutabile transitorietà. E di farlo in maniera consapevole, sostenibile, pulita e fondata sull’utilizzo di materie botaniche – anche radicate nella medicina tradizionale giapponese – al 100% non sintetiche o dannose.

Il profumo Hito è la prima creazione a marchio WA:IT mi talmente coerente e ben riuscito nella sua formulazione, da risultare espressione di un approccio olistico alla vita e alla coscienza di sé.

Al pari degli altri prodotti del brand , Hito non solo diventa tassello di un vero e proprio rituale, ma svolge anche una funzione terapeutica, grazie al potere degli oli essenziali naturali che in esso vengono impiegati e che contribuiscono a metterci in maggiore relazione con il nostro Io.

Sostenibili in tutto e per tutto, dagli ingredienti al packaging, i prodotti di clean beauty WA:IT hanno ottenuto lo status Carbon negative e – come “ business case”- sono oggetto di studio in molte università oltre oceano e non solo.

Raffaella Grisa, splendida e consapevole cinquantenne di Torino, mi piace perché ha dato vita ad un brand davvero degno di nota e curato nel minimo dettaglio, di cui apprezzo intento e filosofia – anche produttiva, e il totale rispetto per l’ambiente e la natura.

Mi piace ancora di più perché, già in maturità, ha deciso di mettere in discussione la propria vita e di scegliere la strada meno ovvia, dando forma al suo personale “migliore dei mondi possibili”, reinventandosi e puntando tutto su di sé, come artefice di un proprio percorso di realizzazione e fioritura.

Mi dice: “sai Laura, dipende tutto da noi e quando l’energia fluisce, poi le cose accadono…. “

Brava!

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